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sabato 7 settembre 2013

Non sarai mai un supereroe se credi alla mente

 

Quante volte, vi è capitato di sentire da un vostro collega di lavoro la frase: “Non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, purtroppo c’è troppa crisi nel mercato!” e automaticamente vi siete sentiti di condividere tale affermazione? Ebbene quell’ affermazione ha generato nella vostra mente un meccanismo depotenziante che giustificando l’insuccesso come dipendente da fattori esterni ne generalizza il ragionamento catalogandolo come “normale” e togliendovi così l’energia per operare un cambiamento!

Questa è una credenza depotenziante!

Generalmente una credenza nasce come un’idea, una semplice opinione. Un’opinione è qualcosa di cui ci sentiamo relativamente certi ma con dei riferimenti deboli a sostegno di questa opinione e spesso si basano solo su semplici impressioni. Ma nel momento in cui cominciamo a trovare elementi di conferma, soprattutto di carattere emozionale o da affermazioni di persone a noi vicine, che ci colpiscono fortemente in modo piacevole o spiacevole, ecco che una nostra opinione può trasformarsi in una credenza, qualcosa che crediamo sia così “a prescindere” dalla realtà.

Il livello di fiducia che le persone hanno nelle proprie credenze le rende talvolta refrattarie alla ricezione di nuove informazioni che potrebbero in qualche modo minare le credenze stesse, impedendoci di operare un cambiamento positivo.

Quando una credenza poi diventa talmente radicata in noi da indurci a pensare che se dovessimo in qualche modo cambiarla ciò metterebbe in discussione la nostra stessa identità, allora la credenza diventa una convinzione.

young superman cartoon wallpaperIl guaio di tutte queste convinzioni è che diventano limitazioni della nostra vita futura, ci impediranno di prendere decisioni future riguardo ciò che siamo o che sappiamo fare. I nostri talenti risulteranno inutili e spesso anche la nostra carriera lavorativa ne risulterà condizionata in maniera negativa.

La maggior parte delle nostre credenze non è altro che una generalizzazione di una o più esperienze passate, basate su interpretazioni di fatti realmente accaduti e spesso vissuti da altri.

Il problema è che, una volta adottata una credenza, dimentichiamo che si tratta solo di un’interpretazione. Cominciamo a trattare le nostre credenze come se fossero realtà, come se fossero vangelo. Anzi, raramente, per non dire mai, mettiamo in dubbio le convinzioni che ci siamo fatti da un pezzo. Se provate a chiedervi perché gli uomini si comportano in un certo modo, dovete ricordare che gli individui non agiscono mai a caso: tutte le nostre azioni sono il riflesso delle nostre credenze. Qualunque cosa facciamo, il risultato della nostra convinzione, a livello conscio o inconscio, è quella cosa che ci condurrà al piacere o perlomeno ci allontanerà dal dolore.

Come afferma Anthony Robbins: “Se volete operare cambiamenti concreti e duraturi nel vostro comportamento dovete cambiare le convinzioni che ve lo impediscono”.

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