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martedì 9 luglio 2013

Ecco cosa funzionerà nel fitness da Settembre 2013

 

Come ogni estate che si rispetti, anche per l’estate 2013 è tempo di previsioni, ma non ci riferiamo a quelle metereologiche, per altro assai bizzarre di questi tempi, ma bensì a quelle relative al mercato del fitness in Italia.

Ogni proprietario, manager o responsabile di un centro fitness, si trova in questo caldo periodo dell’anno a riflettere su i nuovi trend del mercato e a progettare quelle che saranno le novità della prossima stagione sportiva che stimolino il pubblico degli amanti del fitness per una veloce ripresa delle attività subito dopo la pausa estiva e magari porti, anche, qualche nuovo iscritto in palestra.

A volte, riuscire ad indovinare la scelta giusta in estate sembra essere l’unica preoccupazione dei manager delle palestre, o forse, è anche l’unica opportunità che si ha per ottenere benefici in termini di budget economico aziendale “risolvendo” così, per qualche mese, le problematiche legate alla disponibilità economica di un’ azienda sportiva. Ma questa è una non-soluzione e soprattutto non è ciò che farà funzionare il club sportivo.

Se per essere più chiari serve un esempio, basta riflettere sulla Zumba, che di sicuro è stato il trend di maggior successo della stagione appena conclusa, ma che non ha di certo risolto i problemi economici e organizzativi di molte delle associazioni o imprese sportive che su di essa (la Zumba) hanno riversato il proprio entusiasmo estivo.

Percui vale la pena ripetere la domanda: che cosa funzionerà nel fitness da Settembre 2013?

Sono convinto che, mai come quest’anno, a lasciare un segno indelebile nei risultati di un azienda sportiva sarà la ricerca della qualità in tutti i livelli organizzativi che un impresa sportiva riuscirà ad esprimere e vi assicuro che non è una considerazione generica, ma ritengo sia senza dubbio ciò che farà la differenza tra una palestra e l’altra, vi spiego velocemente il perché..

Gli esperti di marketing ci insegnano che il “cliente leader” cioè il consumatore degli ultimi anni, colui che acquista anche i nostri servizi sportivi, si trova, ogni volta che deve procedere ad un acquisto, di fronte ad una difficile valutazione economica, ovvero: come investire in maniera oculata e attenta il proprio gruzzolo, senza doversene pentire dopo! Ci raccontano di prospect che ponderano attentamente le loro scelte d’acquisto, basandosi su informazioni raccolte in fase di pre-acquisto, le quali sono facilmente reperibili sia sul web e sia da esperienze indirette di altri acquirenti, sviluppando una conoscenza del prodotto/servizio estremamente più colta dei loro predecessori, armati poi dalla volontà-necessità di ponderare le scarne riserve economiche, ma pur sempre mantenendo lo status di “consumatore” cioè la propensione all’acquisto.

qualità erogata

Questa analisi del cliente-consumatore, in realtà, nasconde la soluzione al nostro dilemma iniziale, perché se il nostro potenziale cliente valuterà attentamente dove destinare la somma accantonata per l’attività sportiva, le sue scelte ricadranno sulla palestra che garantirà una maggiore qualità globale tra tutte quelle che visiterà o che si saranno particolarmente distinte in termini di qualità del servizio.

Perciò rimbocchiamoci le maniche e progettiamo un adeguamento della qualità dei servizi che eroghiamo, senza ridurre il ragionamento alle sole attività o attrezzature sportive, ma bensì, cercando punti di miglioramento della qualità nei servizi di accoglienza, vendita, assistenza, consulenza e formazione del personale che forse negli ultimi anni abbiamo leggermente trascurato.

scritto da: Antonio Lombardi