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giovedì 25 aprile 2013

Omaggio a Boris Bazzani

Io credo che nella vita sia estremamente difficile incontrare persone ricche di capacità e qualità, persone che definirei “preziose” sia dal lato culturale che dal lato umano, quelle che prediligono parlare poco ma ogni loro frase è una lezione di vita, persone le cui qualità emergono anche in un semplice gesto, riuscendo a mantenere in tutte le situazioni estrema naturalezza e spontaneità, persone che possiedono la qualità più grande: l’umiltà.

Posso perciò ritenermi fortunato, dal momento che il mio ruolo di formatore mi porta a viaggiare tanto ed incontrare tanta gente, perché è proprio in uno di questi viaggi che ho avuto il privilegio di conoscere uno dei presenter’s di fitness più esperti e preparati di questo settore: Boris Bazzani.

Boris è indubbiamente uno dei migliori formatori del panorama fitness europeo, premiato a Barcellona nel 2011 come miglior presenter’s dell’ultimo ventennio è anche il punto di riferimento di migliaia di istruttori che con lui, anno dopo anno, arricchiscono le loro conoscenze e qualità, per mezzo dei validissimi percorsi formativi proposti dalla sua azienda FBI e dal suo Team di collaboratori con il quale ho il piacere di cooperare.

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Credo sia superfluo e ripetitivo parlare del suo curriculum e delle sue numerosissime esperienze, ma ho deciso di scrivere questo mio personale omaggio per sottolineare aspetti legati alla sua spiccata personalità e alle capacità umane che ho il piacere di osservare in tutti i momenti di comunicazione.

Uno dei miei compiti, che assolvo con estremo piacere, è quello di osservare i comportamenti comunicativi all’interno delle aziende, ricercando le dinamiche relazionali che spesso impediscono il buon funzionamento delle stesse, ed è proprio in questi momenti che ho potuto osservare B.B. cogliendo la sua enorme capacità d’ascolto, estrinsecarsi sia nella difficile gestione delle pause e del timing comunicativo e sia nella capacità di espressione del viso appropriata a tutte le situazioni, anche in quelle di tensione, che in qualunque ambito, personale, familiare ma specialmente in quello lavorativo, possono presentarsi nel momento in cui diverse e forti personalità interloquiscono.

Vi assicuro che è questa una delle capacità più grandi per un leader efficace, ovvero, mantenere la calma e continuare a mostrarsi estremamente interessato agli argomenti altrui.

Boris possiede il dono dell’ ascolto che supporta con una lucida capacità di analisi e con una efficace modalità di trasmissione delle informazioni che risulta sempre interessante e trascinante; controlla e domina la comunicazione non verbale che esprime sobria e essenziale nei gesti e nei movimenti che emergono sempre appropriati e in tema, doti necessarie a qualunque comunicatore per riuscire a coinvolgere il pubblico che affolla le sue lezioni e i suoi percorsi formativi. L’evoluzione del settore del fitness è passata dalle sue proposte: dallo Step New Age di un ventennio fa che segnò l’introduzione della musica in ¾ nel fitness, di cui ebbi il privilegio di partecipare in uno dei primi corsi da lui proposti, fino all’innovativo Postural Yoga Therapy, che assieme a tutti i numerosi percorsi che attualmente propone FBITeam, ritroveremo anche quest’anno alla fiera del fitness di Rimini.

Se a tutto questo unite la continua voglia di sapere e di conoscenza che accompagna da sempre la carriera di B.B. continuamente alla ricerca di nuove esperienze da poter riprodurre in percorsi formativi, che partano dal principio straordinario che lo accompagna sempre, quello di “formare per emozionare” risulta allora, facile capire perché avere la fortuna di collaborare con lui o partecipare ai sui corsi sia un privilegio che suggerisco di saggiare.

Antonio Lombardi

 

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FBI a Rimini Wellness 2013

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Anche quest’anno FBI formazione, vi aspetta alla fiera di Rimini nei giorni dal 9 al 12 Maggio (pad. C1 stand 127) ecco il nostro Programma:
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martedì 23 aprile 2013

Muscoli lombari

 

Anatomia dei muscoli stabilizzatori del rachide

Multifido lombare

I muscoli della regione lombare che contribuiscono al sistema di stabilizzazione locale della colonna vertebrale sono:

  • Muscoli intersegmentali, intertrasversali, interspinali.
  • Muscoli lombari: multifido lombare, muscolo lunghissimo del torace parte lombare, muscolo ileocostale dei lombi parte lombare.
  • Muscolo quadrato dei lombi (fibre mediali).

Gli intertrasversali e gli interspinali sono piccoli muscoli segmentali; la piccola dimensione e la loro posizione vicino al centro di rotazione indicano che essi hanno una esigua capacità di produzione del momento torcente del tronco. Questi muscoli possono avere un ruolo propriocettivo dominante e potrebbero influenzare il senso cinestesico nella regione lombare e, quindi, influenzare i tipi di attività muscolare.
La sensibilità propriocettiva è una rete nervosa che raccoglie informazioni da tendini, muscoli ed articolazioni. Permette di raccogliere una quantità di dati che per avvertire l'esatta posizione del corpo nello spazio, la contrazione dei muscoli ed anche la velocità e la direzione degli spostamenti di ogni segmento corporeo.
I muscoli intertrasversali e interspinali consentono quindi di raccogliere una notevole mole di informazioni sullo stato del movimento e sulle condizioni di equilibrio andando così ad agire attivamente sul controllo dell gesto atletico o del mantenimento posturale.

Il multifido lombare è il più mediale dei muscoli lombari, e dei tre muscoli lombari è l'unico con disposizione delle insersioni prevalentemente vertebra-vertebra all'interno delle vertebre lombari e fra vertebre lombari e sacrali. Il muscolo multifido lombare insieme con la parte lombare del lunghissimo del torace e con il muscolo ileocostale dei lombi, vanno a formare i muscoli lombari.

Movimenti colonna vertebrale

Movimenti della colonna vertebrale

I muscoli della schiena sono principalmente estensori della colonna vertebrale quando agiscono bilateralmente, ma i muscoli lunghissimo lombare eileocostale possono anche contribuire alla flessione laterale quando agiscono unilateralmente. Nessuno dei muscoli è un contributore primario alla rotazione assiale, ma l'attività di questo movimento potrebbe riflettere la loro stabilizzazione, opposta al momento di flessione prodotto dagli addominali obliqui. Nella flessione del dorso, il lunghissimo lombare ed il multifido, e l'ileocostale controllano la rotazione anteriore e la traslazione anteriore. Anche se il multifido è il muscolo più grande alla giunzione lombo-sacrale, meccanicamente è svantaggiato nel produrre l'estensione della gabbia toracica sul bacino.

Tutti e tre questi muscoli lombari contribuiscono al sostegno ed al controllo dell'orientamento del rachide lombare e al sostegno o stabilizzazione dei segmenti lombari. Il multifido è il muscolo più grande che attraversa la giuntura lombo-sacrale. Al contrario, l'area trasversale del lunghissimo lombare e ileocostale diminuisce in progressione caudalmente. La grande dimensione del multifido alla giunzione sacrale, quando comparata con gli adiacenti muscoli lombari dell'estensore del rachide, suggerisce anche che esso è il muscolo più capace di fornire il supporto a questo livello.

I muscoli dell'estensore lombare hanno il ruolo di controllare le forze di torsione, ovvero quelle forze che fanno sì che due vertebre scivolino una rispetto all'altra. Queste forze di torsione sono indotte da esercizi di piegamento e sollevamento ed il controllo delle forze di torsione anteriori è essenziale per la protezione dell'articolazione intervertebrale, specialmente ai livelli lombari inferiori dove queste forze sono più grandi. I fascicoli più lunghi del multifido possono contribuire di più al momento torcente estensore, mentre le fibre più profonde e più corte, che hanno un'azione ridotta di leva per la produzione del momento torcente, potrebbero essere più coinvolte in un ruolo di stabilizzazione tonica, durante il mantenimento delle posture erette e durante i movimenti attivi del dorso.

Insieme al lunghissimo lombare e all'ileocostale, il multifido fornisce un supporto anti-gravità alla colonna vertebrale con attività pressoché continua. Infatti, il multifido è probabilmente attivo in ogni attività anti-gravitaria. Nella posizione in piedi, è stata dimostrata un'attività da leggera a moderata del multifido, evidenziando il ruolo posturale tonico. Inoltre, il multifido è tonicamente attivo quando si cammina.

Il quadrato dei lombi, invece, è un muscolo di stabilizzazione globale: capace di controllare i carichi esterni posti sulla colonna vertebrale.

Articolo a cura della Dr.ssa Francesca Toti

link all’articolo: http://www.muscolab.net/anatomia/stabilizzazione-schiena.php

giovedì 18 aprile 2013

2012: l’anno nero per la domanda di mutui. Richieste dimezzate rispetto agli anni precedenti.

La domanda di mutui riflette l’andamento pesantemente negativo delle compravendite di immobili residenziali che, nel corso del 2012, si sono di fatto riposizionate su volumi nemmeno lontanamente paragonabili a quelli registrati negli anni di picco, tra il 2004 e il 2008.

​Nel breve periodo lo sviluppo del credito alle famiglie è fortemente condizionato dall'evoluzione macroeconomica che determina i comportamenti sia dell’offerta sia della domanda. In particolare, la dinamica del mercato del credito si conferma prociclica, soprattutto in Italia, dove per altro si registra un ricorso al credito da parte delle famiglie tradizionalmente prudente. Del resto, l’analisi della dinamica registrata nel corso dell’intero anno 2012 conferma una sostanziale debolezza derivante dalla fragilità dei bilanci familiari, condizionati dalla crescita del tasso di inflazione, da livelli di disoccupazione in preoccupante aumento e dalla perdurante incertezza sulle prospettive di ripresa dell’economia che hanno determinato scelte di ricorso al credito molto caute.
Per quanto riguarda la domanda di mutui, essa riflette anche l’andamento pesantemente negativo delle compravendite di immobili residenziali che, nel corso dell’anno appena concluso, si sono di fatto riposizionate su volumi nemmeno lontanamente paragonabili a quelli registrati negli anni di picco, tra il 2004 e il 2008.
Il dato aggregato della domanda di mutui, espresso come numero di richieste da parte delle famiglie italiane rilevato su EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, consolida nel 2012 una dinamica decisamente negativa, con un decremento pari a -42% rispetto al 2011, calo che risulta ancora più significativo nel confronto con gli anni precedenti.

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Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili relative alle domande di mutui raccolte dagli istituti di credito e contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie. Le variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono indicate in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi. L’ultimo mese del 2012, dicembre, si è chiuso con un -27%, terzo mese consecutivo a evidenziare comunque un lieve rallentamento del calo delle richieste.

DOMANDA DI MUTUI

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Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

L’andamento in forma grafica per trimestri a partire dal 2008 consente di meglio comprendere le variazioni della domanda di mutui, con il crollo verticale registrato a partire dall’ultimo trimestre 2010.


Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Inoltre, nel corso dell’ultimo anno la dinamica della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie potrebbe essere stato condizionato negativamente anche da fattori quali l’aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti e l’introduzione dell’IMU.
A ulteriore conferma della cautela adottata dalle famiglie italiane in questa delicata fase del ciclo economico va considerata anche la progressiva diminuzione dell’importo medio richiesto per i mutui, che nel 2012 ha fatto registrare un ulteriore calo, attestandosi a 131.445 euro contro i 136.863 euro del 2011.
Inoltre, analizzando la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo si consolida lo spostamento verso le fasce più basse: nel 2012, infatti, la classe in cui si sono concentrate le preferenze degli italiani è stata ancora una volta quella compresa tra i 100.000 e i 150.000 Euro, con una quota superiore al 29%.
Importo medio richiesto mutui - anno 2012

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Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Relativamente alla domanda di mutui per fascia di durata, invece, è nuovamente la classe compresa tra i 25 e i 30 anni a risultare quella maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota superiore al 30% del totale. 

Classi di durata domande di mutui - anno 2012

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Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

link all’articolo: http://www.crif.it/Barometro/Mutui/Pages/2012-l%E2%80%99anno-nero-per-la-domanda-di-mutui--.aspx

giovedì 4 aprile 2013

Fitness Trend · Victor Brick, ForumClub 2013: come gestire in modo redditizio il proprio fitness club | Il Campo.net

Victor Brick,ForumClub 2013:come gestire in modo redditizio il proprio fitness club

Lo statunitense Victor Brick terrà due sessioni nel corso delle quali fornirà indicazioni preziose per massimizzare il successo della propria attività. Ce ne anticipa i contenuti in un’intervista.

Proprietario, insieme alla moglie Lynne, di Brick Bodies Fitness Services, società che, con tre diversi marchi, controlla 24 club negli Stati Uniti – frequentati da 150.000 soci – in tre diversi segmenti del mercato: club esclusivamente riservati al pubblico femminilecentri low cost e club high price. In virtù degli ottimi risultati conseguiti, la rivista Fitness Magazine ha recentemente assegnato a Brick Bodies il premio come la migliore catena di club degli Stati Uniti posseduta e gestita da marito e moglie.
L’intraprendente Brick è inoltre un consulente apprezzato in ambito internazionale, nonché speaker di grande spessore che ha tenuto seminari, workshop e conferenze in 28 paesi diversi. Nel 1990 IDEA, l’Associazione statunitense dei professionisti del fitness, lo ha nominato Persona dell’Anno.
La sua partecipazione al ForumClub
All’edizione 2013 del ForumClub terrà due coinvolgenti sessioni. In una di queste, intitolata Come sopravvivere e addirittura prosperare in condizioni difficili, metterà al servizio del pubblico la sua straordinaria esperienza maturata sul campo per mettere a fuoco una strategia vincente nel mercato del fitness e del benessere di oggi. Spiegherà, ad esempio, come essere proattivi per prevenire gravi errori, perché è fondamentale avere una USP (Unique Selling Proposition, ovvero un’Argomentazione Esclusiva di Vendita) e come serrare i ranghi per difendersi dagli attacchi della concorrenza.
Nel corso di questa sessione, molto concreta e rivolta a titolari e manager di club, Brick spiegherà che oggi operiamo in un mercato che sta vivendo la sua “fase della relazione”, la cui comprensione è una conditio sine qua non per mettere a punto, anche nel settore fitness, una strategia che consenta di essere competitivi.
Nell’altra sessione, intitolataCome superare le cinque paure del potenziale iscritto, affronterà un tema di vitale importanza per qualsiasi tipologia di club: i timori che allontanano molte persone dai centri fitness, ostacolandone di fatto l’iscrizione. Brick, dal suo osservatorio privilegiato, ha individuato 5 paure fondamentali che attanagliano molti potenziali clienti. Paure che sviscererà per capire come affrontarle per mettere qualsiasi nuovo iscritto a proprio agio e nelle condizioni ideali per trarre i massimi benefici dal regolare utilizzo del club. Nel corso di questa sessione, analizzerà in modo critico la vendita relazionale, smontandone il mito, proponendo un modello alternativo: quello della “vendita dello sfidante”, che implica l’adozione del “modello coaching” per quanto attiene al processo di vendita.
Com’è cambiata la relazione tra aziende e consumatori negli ultimi anni? In che modo questo cambiamento si riflette sul settore fitness?
Nell’attuale fase del mercato, le persone si sono accorte di avere abbastanza cose e hanno smesso di volerne altre. Hanno incominciato a volere un’esperienza migliore. E hanno incominciato a cercarla autonomamente, su internet e parlando con gli amici. I consumatori odierni non vogliono più i jeans Levi’s, vogliono i jeans degli stilisti. Non si accontentano più dei tradizionali prodotti Nike, vogliono quelli del marchio statunitense noto per l’inconfondibile baffo che parla della loro individualità e personalità. Stiamo vivendo nell’era dell’esperienza. Le persone desiderano frequentare piccoli club, addirittura micro club nei quali possono usufruire del servizio di personal training erogato da qualcuno che conoscono. Sono sempre meno le persone che desiderano frequentare grandi club che propongono iscrizioni a prezzi sempre più bassi. Questa è l’era del consumatore. È il consumatore a guidare il mercato e le aziende devono proporre ciò che i consumatori vogliono. I consumatori, oggi, vogliono acquistare da persone che conoscono e di cui si fidano. Vogliono “fare business” con gli amici. È il mercato relazionale.
Che cosa dovrebbero fare gli operatori di club per essere competitivi nel mercato relazionale? Come dovrebbe cambiare il loro approccio nei confronti dei clienti?
I club dovrebbero innanzitutto migliorare la capacità di relazionarsi con le persone. Gli istruttori dovrebbero trasformarsi in coach dei soci. Il club dovrebbe essere trasparente, rendendo tutto chiaro e comprensibile, dai prezzi delle iscrizioni alla facilità con cui è possibile cancellarsi. Gli operatori del settore dovrebbero assumere persone felici e sorridenti, persone alle quali piacciono le persone. I club di grandi dimensioni dovrebbero creare piccole comunità al loro interno, oppure diversificare la propria offerta aprendo club di piccole dimensioni.
Che cosa significa, per i fitness club, avere una Unique selling proposition, ovvero un’Argomentazione Esclusiva di Vendita?
Avere un’Argomentazione Esclusiva di Vendita significa innanzitutto essere differenti.Più esattamente significa essere memorabili. Il consumatore si ricorderà del vostro club? In caso affermativo, per che cosa si ricorderanno di voi? Un servizio favoloso? Attività di gruppo straordinarie? Attrezzature fantastiche? Prezzi eccezionali? La pulizia impeccabile della struttura? Uno staff amichevole? Istruttori bravissimi e amichevoli? Il vostro club che cosa rappresenta nella mente del consumatore? Apple è conosciuta per l’innovazione. Wal-Mart è nota, negli Stati Uniti, per i prezzi bassi. Disney è conosciuta per l’intrattenimento. Nordstrom è rinomata per il customer serviceMercedes per essere uno status symbolPorsche è sinonimo di prestazioni e sex appeal. Il vostro club per che cosa è noto?
Come possono i club guadagnare in un’economia in crisi?
È possibile fare tanti soldi anche in periodi di crisi, in qualsiasi settore, da quello finanziario all’immobiliare, a quello delle spedizioni. È possibile far crescere il proprio business mentre altri affondano. Gli affari possono andare a gonfie vele anche in periodi di recessione, anche per quanto concerne l’individuazione di nuove location, l’acquisto di nuovi attrezzi, l’ottenimento di un leasing, la ristrutturazione del proprio club e l’acquisto di pubblicità. È questo il momento di conquistare nuove quote di mercato. E quando il mercato riprenderà quota, si otterrà un grande successo, avendo la possibilità di migliorare ulteriormente il proprio club e il servizio che eroga.
Che cos’è la “vendita dello sfidante”?
Adottare l’approccio commerciale che definisco “vendita dello sfidante” significasfidare il proprio interlocutore, ossia il potenziale acquirente, a fare qualcosa per modificare una condizione che non lo soddisfa, per raggiungere la condizione che in fondo desidera. Se ad esempio un’azienda è inefficiente e ha bisogno di un nuovo software gestionale, un venditore “sfidante” sfida il decision maker di tale azienda a fare la cosa giusta, ovvero modernizzare la propria attività, anche se tale adeguamento ha un costo significativo, ma di fatto è l’unica soluzione percorribile per evitare il fallimento.
In che modo il cosiddetto “modello coaching” può essere inserito nel processo di vendita di un club?
I grandi allenatori mettono sempre i propri giocatori nelle condizioni ideali per vincere. I grandi allenatori ottengono sempre il massimo dai propri giocatori innanzitutto facendo in modo che questi ultimi credano in se stessi. Un consulente alla vendita di un club dovrebbe mettere il potenziale iscritto nelle condizioni ideali per raggiungere i propri obiettivi, per avere successo. Un venditore del settore fitness non dovrebbe dire a un potenziale cliente che cosa fare, bensì aiutarlo a stabilire autonomamente, e con convinzione, ciò di cui ha bisogno e quindi impegnarsi per ottenerlo. Solo in questo modo il potenziale iscritto al club avrà la possibilità di avere successo raggiungendo i risultati che desidera. È possibile ispirare una persona, ma non motivarla. L’ispirazione è un fattore esterno, la motivazione è un fattore interno. Un grande allenatore, così come un grande venditore, ispira le persone ad auto-motivarsi per cambiare la propria vita migliorandola.


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