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martedì 6 settembre 2011

Perché non funziona?

Da qualche tempo è una domanda che mi faccio spesso quando ripenso ai motivi percui un’azienda non funziona.
Senti parlare tanto di crisi economica mondiale e di poco denaro in circolazione; senti proprietari di aziende prendersela con il personale che lavora poco e senti il personale accusare la proprietà che non paga abbastanza; senti elettricisti chiedere come contattare nuovi clienti perché hanno sentito di un “certo” CRM, senti falegnami a corto di contratti invidiare i pizzaioli e senti i pizzaioli a corto di clienti fare massaggi per arrotondare.

Ma alla fine perché non funziona?

Leggi i post su facebook degli amici (precari) che criticano il governo per le nuove tasse imminenti, e gli amici (disoccupati) degli amici(precari) scrivere che è assurdo che loro siano senza stipendio mentre i calciatori scioperano.
Accendi la tv sul primo ed il telegiornale parla di crisi, sul due c’è crisi ma solo per gli altri, sul tre la colpa è della destra, sul quattro la colpa è della sinistra, sul cinque non è colpa di nessuno, sul sei ci sei e non ci sei, sulla sette si attacca silvio e sulle altre si parla della sagra delle lumache.

E alla fine ti chiedi.. perché non funziona?

Ma ogni volta arrivo sempre alla stessa conclusione!

Il mio pensiero è che la società è tanto cambiata e continua a modificarsi ogni giorno in maniera sconcertante per tutti coloro che questo cambiamento lo subiscono inesorabilmente.
È cambiata la società soprattutto per come è cambiata la comunicazione e i mezzi con il quale si trasmettono e si ricevono i messaggi. Una moltitudine di forme e strumenti comunicativi riempiono la nostra giornata modificando, manipolando, trasformando i messaggi che ci pervengono, distorcendo tal’ora la realtà dei fatti, enfatizzando e drammatizzando le notizie, anche quelle poco rilevanti o addiritura non corrispondenti alla realtà.
Questa modalità pseudo-comunicativa altera la verità, costruisce modelli sociali irragiungibili e fornisce un immagine catastrofica della realtà, che come tutte le notizie negative si trasmette cinque volte più velocemente, togliendo sicurezza e depotenziando coloro che questa meccanica la subbiscono in maniera subliminale, trascinandoli verso il baratro della demotivazione cronica e insanabile.
Ma un bagliore di sottile speranza si riesce a notare in fondo a questo tunnel infinito, è la strada della cultura e della formazione continua, che aiutano a comprendere fenomeni come questo in cui ci ritroviamo gioco-forza coinvolti ma che con la giusta conoscenza puoi affrontare il futuro con una speranza nuova.
La cultura è stata sempre il mezzo di sviluppo dell’ uomo e del suo sapere, tramite la conoscenza è nata la scienza, la tecnologia e l’innovazione; è proprio tramite l’innovazione consapevole, che si genera il benessere, ovvero, perfezionando un pensiero e rendendolo cosciente della realtà attuale, questa è la strada del cambiamento.
Oggi c’è una dilagante necessità di formazione a tutti i livelli, dal manager al dipendente dal commerciante all’ acquirente; una estrema esigenza di "sapere" per poter essere in grado di rivedere ruoli, sistemi e competenze che diano nuovo impulso al lavoro, per avere il coraggio di cambiare, creare, innovare il modo di intendere il lavoro. Questo funziona!

Antonio Lombardi

1 commento:

  1. L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo. (Nelson Mandela)

    ...cercare, scavare, avere fame di conoscenza...aumentare il proprio livello di consapevolezza...è questo che da un senso alla vita!

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